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Hello! Türkiye – Can Yaman Intervista a Roma: Non Vivo Più Senza Te!

Hello! Türkiye – Can Yaman Intervista a Roma: Non Vivo Più Senza Te!

Traduzione a cura di Erkenci Kuş Italia

Il giovane attore turco Can Yaman, di cui si è parlato ampiamente di recente, sembra voler cambiare il concetto di celebrità a cui siamo abituati. Non si sottrae alla numerosa folla che lo attende, non delude le richieste delle sue fans, scherza con i giornalisti notturni, partecipa in diretta, alle trasmissioni televisive di canali stranieri e fa condivisioni sui social media. È impossibile non notare la sua energia motivata dall’amore.

Dopo Atene, ci siamo incontrati con Yaman a Roma, dove è stato invitato prima di Cannes, e abbiamo combinato la sua luce stellare con la luce autunnale di questa bellissima e antica città.

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Dal Post Instagram di @meldenar13:

La folla di fronte all’Hotel Aldrovandi Villa Borghese dove abbiamo alloggiato a Roma è stata presente per 5 giorni e 5 notti. Dopo il servizio fotografico, in cui siamo rientrati alle 02:00 di notte, Can si è cambiato i suoi vestiti ed è andato dai suoi fans. Le lettere, le note, i fiori e i regali donati da fans italiani erano incredibili.

Can Yaman è un giovane ragazzo di 30 anni, la sua ultima serie Erkenci Kuş lo ha reso famoso in tutto il mondo, tanto da attirare la curiosità della stampa straniera ed essere acquistata in diversi paesi all’estero.

È solo sulla strada, ma ha chiaro ciò che vuole e non vuole.

Abbiamo camminato per Roma passo dopo passo con Can, che sta cercando di vivere vicino all’energia positiva e lontano dalla cultura del linciaggio, e abbiamo chiacchierato a lungo, partendo da dove ci eravamo lasciati lo scorso anno.

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Hello! Türkiye – Can Yaman Intervista a Roma: Non Vivo Più Senza Te

HELLO!: Quando ci siamo incontrati lo scorso anno ad agosto, la serie tv “Erkenci Kuş” era appena iniziata, e in seguito ha avuto un’ottima riuscita. Avresti mai immaginato questo successo quando hai iniziato la serie?

CAN: Quando abbiamo creato il personaggio di Can Divit, ne ho parlato molto con la mia stilista, Aslı Parlak, abbiamo iniziato creando uno stile che sarebbe stato straordinario.

L’uomo nella sceneggiatura era differente, non non aveva un look definito, ed era un po’ trasandato; ma dal momento in cui ho cercato di approfondire il personaggio, volevo che la gente guardasse un uomo che sarebbe stato stupefacente con tutto ciò che indossava, per i suoi accessori e per tutto ciò che faceva.

Abbiamo preso in considerazione il suo tutto: il linguaggio del corpo, l’aspetto, l’energia, il modo di comportarsi, il modo di parlare e il modo di percepire l’umorismo.

Abbiamo organizzato insieme l’intero guardaroba. Appena è risaltato un personaggio autentico e originale, ha subito generato interesse.

Quando ha destato interesse non solo in Turchia, ma in paesi come Italia, Spagna e l’America, mi ero reso conto che avevamo fatto la cosa giusta in termini di internazionalità. Questo era il mio intento fin dall’inizio.

Sono in questo settore da cinque anni, credo che ciò che ho vissuto sia soltanto una piccola parte; lavorerò sempre per tentare di migliorare.

HELLO!: La serie è terminata, però sembra ancora di vederti nelle vesti di Can Divit. Tra i personaggi che hai interpretato fino ad oggi, con il loro look, il loro stile di vita e i loro gesti, questo è quello che ti rappresenta maggiormente?

CAN: Ogni tanto anche io mi sento ancora nei panni del personaggio, abbiamo girato 51 episodi, che non è poco… Mi sono immedesimato così tanto in lui, apprendendo alcuni dei suoi gesti, che ancora li faccio tutt’ora. In realtà è il personaggio con cui mi sono lasciato più andare.

Ho utilizzato molto di più la mia immaginazione e questo è stato entusiasmante. Le mie idee erano apprezzate e anche se avevamo pensieri differenti, non mi sono sentito messo sotto pressione dal regista o dalla produzione.

Per esempio all’inizio, avevano dei dubbi sui capelli, sul tatuaggio e su vari accessori, ma sono riuscito a convincerli.

È fondamentale essere convinti ed un po’ caparbi per qualcosa in cui si crede.

HELLO!: In questa serie, hai interpretato un personaggio dinamico, giovane, che vive molto all’aria aperta”. Non pensi che questo possa precludere future interpretazioni?

CAN: No, non credo. Inoltre, mi arruolerò nell’esercito e la mia immagine cambierà inevitabilmente.

Mi piace creare un personaggio originale ed unico; quindi nel prossimo progetto non potrò mai interpretare il medesimo personaggio. Bedir in “Gönül İşleri”, Yalın in “İnadına Aşk”, Tarık in “Hangimiz Sevmedik”, Ferit in “Dolunay”… erano tutti personaggi completamente differenti l’uno dall’altro.

Quando le persone apprendono che il mio stile attuale cambierà, si sentono un po’ amareggiate perché il personaggio era decisamente affascinante, a loro è piaciuto così e non vogliono che venga modificato. Ma questo fa parte del nostro lavoro.

Poiché il nostro compito è creare un personaggio e dargli un’anima, vorrei creare uno stile che caratterizzi il personaggio in relazione alla prossima sceneggiatura e storia, e che possa creare un effetto qui e all’estero come ha fatto Can Divit, anche più di lui.

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HELLO!: Hai già in mente un personaggio?

CAN: Di concreto non c’è ancora nulla, ma spero di poter trovare una sceneggiatura in cui potermi esprimere liberamente.

Mi piacerebbe che il mio personaggio si modificasse durante la storia, che avesse un passato e delle basi concrete, e, come attore, di poterlo personalizzare e sviluppare nel corso delle riprese per non renderlo monotono.

Tenere il pubblico a guardare la stessa persona per 50 episodi diventa noioso per tutti.

Dovremmo fare in modo che il pubblico osservi la trasformazione e l’evoluzione dei personaggi.

Mi piacerebbe far parte di un progetto che lo renda possibile. I caratteri definiti e impostati possono risultare superficiali.

HELLO!: Dopo che la serie è terminata, sembrava che fosse scoppiata una “Can-mania” nei paesi esteri…quali sono i tuoi pensieri in merito?

CAN: Veramente è successo questo? Grazie mille, ne sono molto grato, ma non posso rispondere in merito.

HELLO!: Ti abbiamo visto circondato dalle fans a Napoli, SkaiTV ti ha invitato in Grecia, ora siamo a Roma, e da qui andrai a Cannes. So che a novembre farai anche un viaggio a Madrid. Tutto questo per merito di “Erkenci Kuş”.

CAN: Non solo…la serie Dolunay in cui ho condiviso il ruolo principale con Özge Gürel è stata trasmessa in Italia con il nome “Bitter Sweet: Ingredienti D’amore” ed è piaciuta molto. Adesso hanno acquistato anche Erkenci Kuş.

In Spagna, ad aprile, è stata trasmessa la serie Erkenci Kuş che è stata molto apprezzata, così successivamente hanno inserito nella programmazione anche Dolunay.

In Grecia, Erkenci Kuş è ha preso il nome di “Sognatore ad occhi aperti”.

Quando un progetto è apprezzato, gli attori generano interesse e curiosità, e se la serie non è ancora stata trasmessa in TV, viene guardata su Youtube in lingua originale con i sottotitoli.

Conosco l’italiano e l’Italia è sempre nel mio cuore: ma Erkenci Kuş è stata venduta in tanti paesi e si sono formati fandom ovunque.

Quando un personaggio attrae così tanta attenzione, gli inviti provengono da canali differenti. Questo è quello che è successo con Can Divit.

HELLO!: Essere in grado di comunicare con loro in inglese e in italiano è un grande vantaggio.

CAN: Gli spettatori all’inizio amano il personaggio, poi si interessano all’attore. Se gli piace la sua energia, se lo trovano cordiale, quell’amore aumenta.

Sono rimasto stupefatto dall’amore dimostrato a Napoli, e anche qui lo puoi vedere, stanno aspettando qui fuori da molte ore, attendo dalla mattina fino a mezzanotte.

Scattare foto e interagire con le fans nutre questo amore, il loro entusiasmo e la loro ammirazione cresce. Questo devi farlo anche se sei affaticato.

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HELLO!: Parteciperai a un programma televisivo a Roma. Sei emozionato?

CAN: Sì, è un programma televisivo basato sulle emozioni, ma non posso rivelare nulla sul contenuto, è una sorpresa. Domani lo registreremo, ma sarà trasmesso a gennaio.

L’emozione arriverà all’ultimo minuto, sono sempre stato così, già da bambino. Mia madre e i miei manager mi pongono le stesse domande

Mi piace, questo mi rende orgoglioso, ma non sono finiti i miei impegni emotivi.

Ho tenuto discorsi da bambino, provato tiri liberi in partite difficili, sono diventato un avvocato e lavorato in tribunale; In nessuno di quei momenti ho lasciato che l’emozione prendesse il sopravvento su quello che dovevo fare.

HELLO!: Ti fidi così tanto di te stesso?

CAN: Durante il liceo sono andato in America, per un periodo ho vissuto in Italia.

Quando avevo 24 anni insieme al fantastico cast della prima serie a cui ho preso parte Gönül Işleri, mi sono tuffano in piscina senza saper nuotare.

Lavoro da 5 anni senza interruzioni e sono sempre di fronte alle telecamere.

In questo settore ho avuto la possibilità di frequentare ambienti che mi hanno permesso di vincere le mie emozioni.

Sono cresciuto con amore, ho avuto buoni amici, ho praticato molti sport, fino ad oggi, ho vissuto la mia vita al massimo. Per questo reagisco all’emozione in modo diverso rispetto alle prime volte.

Posso risultare arrogante, ma non lo sono, sono fatto così. L’emozione la trasformo in motivazione che scaturisce in me un’energia positiva.

Se non conoscessi l’italiano, forse non potrei partecipare a un programma di questo tipo, perché avrei bisogno dell’interprete durante tutta la trasmissione, ma poiché mi fido del mio italiano, mi sento a mio agio. Sono fiducioso di me stesso nelle circostanze in cui ho competenze.

Ma se dovessi salire sul palco e cantare una canzone, mi agiterei, perché non sono in grado di farlo.

La fiducia in se stessi risalta maggiormente per le cose di cui siamo a conoscenza.

HELLO!: Quest’anno ti sei aggiudicato il primo premio ai Murex D’Or Awards di Beirut e recentemente hai vinto un premio in America. Il primo non è stato messo in discussione, mentre il secondo ha creato dibattiti sui social media. Perché quale motivo secondo te?

CAN: Non so se siano vere e proprie discussioni ma c’erano svariati commenti. La situazione era molto chiara: il sito E!News, che ha circa 30 milioni di visitatori al mese, aveva lanciato un sondaggio dal titolo: “Il migliore protagonista maschile della TV”, e nel round finale, come nei Play Off, ad eliminazione diretta , eravamo rimasti io e Jensen Ackles, ho vinto io con il 92% dei voti. Il 70% dei voti proveniva da Italia, Spagna e Filippine. Ero contentissimo. Per la prima volta ha vinto un attore proveniente da un Paese non di lingua inglese. Vorrei essere applaudito e non, invece, diventare oggetto di discussione.

HELLO!: Perché pensi che non ti applaudono?

CAN: Nella nostra cultura c’è un’esaltazione degli altri Paesi, mentre non diamo sufficiente valore a quelli provenienti dal nostro.

Per comprendere come le critiche e l’odio si siano diffusi nella nostra cultura, bisognerebbe approfondire la sociologia comunitaria. Esiste una sorta di cattiveria gratuita, su chi è al centro dell’attenzione, ma io non la prendo come sul personale.

Non mi sono candidato per questo sondaggio in America, non ho creato una campagna elettorale e non ho rubato i diritti a nessuno. Questo in realtà è il successo del mercato delle serie tv turche.

Tutto è iniziato con “Binbir Gece”,”Deliyurek”,”Gumus” e si è rafforzato negli ultimi anni. Le vendite non vengono effettuate solo in Medio Oriente e in paesi vicini alla cultura turca,ma in tutto il mondo e il settore registra un record di esportazioni. Il successo di ogni serie influisce positivamente su un’altra.

Quando le serie tv sono amate, gli attori vengono conosciuti e apprezzati dal pubblico. Se un attore turco diventa famoso in altri paesi influisce positivamente sull’immagine della Turchia. Non è un buon punto di vista questo? Come sogno un paese senza inquinamento ambientale, sogno anche un paese senza inquinamento mentale.

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HELLO!: Quanto durerà questo interesse per le serie turche?

CAN: Ho letto che l’obiettivo fissato per il settore Serie e Film per il 2023 è di almeno di 1 milione di dollari. È qualcosa che porta la Turchia verso un trend positivo e la fa crescere, la strada per questo dovrebbe spianata. Gli altri paesi che guardano le nostre serie e i nostri film mostrano curiosità e interesse per la cultura, lo stile di vita, le città, i cibi e persino i marchi turchi.

Il suo contributo al turismo è incredibile. Invece di chiederci quando gli attori arriveranno ad Hollywood, dovremmo parlare di quando tutti i componenti del settore eguaglieranno il livello, la qualità e il budget di Hollywood e quando ci focalizzeremo verso questo obiettivo comune, allora la richiesta dei nostri prodotti sarà permanente e continua.

HELLO!: Di solito le celebrità fuggono dai loro fans, mentre tu scatti fotografie per ore senza annoiarti. In effetti, sembra che tu cerchi di non omettere nessuno o spezzare i cuori a qualcuno. Non è stancante?

CAN: Di recente ho letto un’intervista di Brad Pitt, ha detto che a volte si sente come “una gazzella in mezzo ai leoni”. A volte ti senti davvero così. Sono molto grato per l’amore e l’interesse dimostrati, ma d’altra parte, vedo che in certe situazione può divenire una situazione spaventosa e di limitazione della libertà. Fare foto per ore è stancante ovviamente; ma già il mio lavoro è stancante.

Ci sono giornate in cui ti trovi a trascorrere 20 ore sul set, dove due minuti prima piangi, due minuti dopo ridi, hai continuamente nuove scene e devi rivederle. Lavori insieme a un gruppo di 100 persone con cui devi andare d’accordo.

Devi sempre essere positivo e mai abbandonare l’energia intorno a te. Questo è il lavoro di un attore.

HELLO!: Quindi stai dicendo che sei abituato alla macchina fotografica e alla fatica? 

CAN: Ho 30 anni e sono arrivato a un punto in cui posso imparare, comprendere e accettare alcune cose. Se c’è un interesse tale, penso di essere nella condizione  di tollerarlo, esserne contento  e trasformarlo in divertimento.

Si può negare una fotografia? Alcune persone lo criticano, ma trovo che, le persone che non lo fanno, che voltano le spalle ai loro sostenitori e se ne vanno, che si rifiutano di pubblicare anche solo un promo del loro spettacolo, sbagliano. Uso i social media con questa idea nuova e con interattività.

Laddove mi trovo a mio agio mi piace stare lì. Durante Erkenci Kuş abbiamo girato molti video improvvisati, non abbiamo mai trattato male chi è venuto per incontrarci, abbiamo creato comunicazione e ci siamo sempre dati da fare e trasmesso energia. Secondo me, uno dei nostri segreti per il successo era questo.

HELLO!: Vedere questo così grande interesse dovrebbe gonfiare il proprio ego. Come ti influenza?

CAN: Sono una persona con i piedi per terra . Non mi esalto troppo per questo interesse, nonostante tutto il clamore e la confusione, affronto loro in uno stato molto calmo.

La polizia di Napoli mi ha avvertito: “Sei sicuro? Non possiamo proteggerti”, hanno detto. Non ero preoccupato, so come divertirmi in queste situazioni, scappare sarebbe non avrebbe avuto senso.

Per quanto riguarda il tema sull’ego, concordo con Nuri Bilge Ceylan, la modestia non è mai stata di grande valore per noi. Essere modesti nel nostro settore non attira rispetto, tutti si mettono al passo con te. Li osservo ma cerco di mantenere la mia cortesia. Siamo una società che ama filosofare e proferire “sputare sentenze” ma la vita non è così.

HELLO!: Bene, questo interesse ti crea pressione per la scelta del tuo nuovo progetto? Aumentano le preoccupazioni su cosa succede se non venisse apprezzato? Cosa succederebbe se non si riuscissero a soddisfare le aspettative?

CAN: Certo che lo crea; dopo essere arrivato a questo punto, devi fare le tue scelte esaminandole doviziosamente. 

Mi chiedono sempre se c’è un nuovo progetto, ovviamente c’è, si stanno facendo delle belle ipotesi, ma per me è ancora presto. Non credo che il pubblico accetterà il cambio di personaggio così rapidamente; e per questo motivo preferisco aspettare un po ‘di più.

Abbiamo girato una commedia romantica di 51 episodi ognuno di 140 minuti, lavorando per sei giorni alla settimana senza interruzioni di stagione, il 50% delle nostre scene erano improvvisate.

La nostra stanchezza è elevata, ecco perché riposare e ricaricare è importante sia per me che per il mio prossimo progetto.

HELLO!: I social media rendono le celebrità più accessibili rispetto al passato. Inoltre, non ti vuoi nascondere anche nella tua vita quotidiana. In un’epoca in cui tutto viene consumato rapidamente, non è rischioso essere così vicini al pubblico?

Can: Penso che quei tempi siano cambiati ora, quella prospettiva è passata. Proprio come la sociologia è dinamica, la tecnologia è dinamica, il linguaggio è dinamico, la cultura è dinamica, l’era è dinamica, anche i concetti sono dinamici per me. Il concetto di star non è lo stesso del passato. Ci sono persone famose, ci sono persone semi-famose, ci sono Youtuber, fenomeni di social media, micro/macro influencer.

Come ha detto Andy Warhol, “Un giorno, tutti saranno famosi per 15 minuti”. Oggi tutti sono una star. E grazie ai social media, tutti sono emittenti.

Ovunque tu vada, ti riprendono segretamente nei video e li pubblicano. La nostra libertà è diminuita e non c’è scampo da questo. Coloro che tentano di fuggire significa che resistono all’era. Ora dobbiamo accettare, assimilare e andare avanti con questa verità; questo è ciò che è positivo.

Inoltre, credo che sia necessario condividere cose belle. In passato dicevano “iyilik yap denize at” (“Fai del bene, gettalo in mare”, il che significa di non mostrare a nessuno le tue buone azioni), ma ora dovrebbero mostrarsi le buone azioni in modo che possano diffondersi nelle persone; mi rivolgo a quelli che non dicono bene  o a quelli addirittura parlano male, e ad esempio, dicono che io mi metto in mostra parlando delle scuole che ho frequentato su IG, ma non pensano a come quel profilo possa essere un esempio positivo per coloro che aspirano ad essere un attore.

Vorrei che tutti potessero sfoggiare la propria istruzione anziché la propria auto!

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HELLO!: Le Star, come le chiami tu, non dovrebbero restare un po’ distanti?

CAN: In quest’ epoca in cui tutti possono raggiungere tutti, il concetto di “stella” va rivalutato.

La formula corretta è essere accessibili  a tutti in piccole dosi. Devi farti desiderare. Vorrei spegnere Instagram per le reazioni negative. Ma acceso per quelle positive.

HELLO!: Sui social, a volte i commenti negativi e le percezioni sbagliate possono farti arrabbiare, non agisci nel modo chiaro e rispondi con impulsività. Pensi di esprimerti correttamente? Il tuo pubblico conosce il vero Can?

CAN: Instagram è un po’ diverso. Twitter è una piattaforma di odio e amore. Veniamo accusati in merito a quello che diciamo e quello che non diciamo.

Come afferma Cem Yilma, i cyberbulli da tastiera, si scontrano a vicenda su chi dovrebbero attaccare e per cosa.

A volte leggo dei commenti o giudizi con un quoziente intellettivo così basso che non riesco a rispondere oppure rispondo sarcasticamente.

Mi hanno accusato perfino di aver pagato le fans a Napoli. È uno scherzo? Perché dovrei fare qualcosa del genere, sono pazzo? Anche i più acculturati sono pronti a credere alle cose negative scritte. Questo fatto per me è archiviato, certo di non prestarci più attenzione.

Per fortuna l’agenda in Turchia cambia rapidamente e non mi soffermo ulteriormente.

Dobbiamo abbandonare queste questioni di odio, pensare ai fatti nostri e a come costruire ed evidenziare le cose belle.

HELLO!: Da qui andrai al Festival MIPCOM di Cannes. Cosa succederà lì?

CAN: Sì, avrei voluto essere presente anche lo scorso anno, ma a causa delle riprese della serie, non sono riuscito ad andare; quest’anno sono stato fortunato.

Parteciperò come invitato della Global Agency che ha trattato le vendite internazionali di molte serie. Hanno ideato un invito celebrativo anche per me. Durante il MIPCOM, i poster delle serie sono appesi ovunque, per la prima volta ne è stato appeso anche uno mio, come attore. È un evento meraviglioso, splendido e straordinario.

HELLO!: Perché tu?

CAN: Il premio che ho ricevuto in America e l’interesse mostrato in Italia ha generato riscontri positivi.

Questi eventi creano un buon investimento nelle vendite del prossimo progetto. Ora, i produttori non guadagnano molto dal sistema di pubblicità basato sul rating, la risposta effettiva di questi investimenti proviene dalle vendite internazionali. Il fattore economico è molto importante.

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HELLO!: Conosciamo l’interesse per le serie turche in Medio Oriente, Balcani e Sud America. E ora anche l’Europa ha iniziato, che commenti hai a riguardo?

CAN: A causa di alcuni argomenti politici, le serie in Medio Oriente possono essere visualizzate solo su Internet. Erano già molto amato nei paesi dell’America Latina come Cile, Messico, Argentina e Estremo Oriente. La parte difficile è stata raggiunta e siamo entrati anche nel mercato Europeo.

Di recente, il quotidiano inglese “The Guardian” ha redatto un lungo articolo intitolato “Come la televisione turca sta conquistando il mondo” toccando la popolarità della tv turca che risulta seconda, dopo l’America, nell’esportazione delle serie.

È diventata una tendenza efficace come Bollywood o Kpop. Penso che il nostro vero potenziale sia quello di rendere le emozioni vere. Sono rimaste solo Inghilterra e America in cui non siamo riusciti ad introdurci, ma anche il settore del calcio non può entrare in America, è un mercato molto chiuso.

HELLO!: Esiste una criterio definito per il tipo di serie che verrà venduta all’estero?

CAN: Nella qualifica di internazionalità ci devono essere elementi e carattere. Gli argomenti locali non possono rivolgersi molto al grande pubblico, rimane limitato. Il romanticismo e l’effetto visivo sono importanti.

Per esempio, le commedie romantiche sono più apprezzate rispetto a quelle d’azione e con protagonisti maschili. Questo è ciò che sento dire da Faruk Turgut. Anche la parte tecnica dei settori deve essere parallela all’Europa. Una parte del film “Skyfall” della serie di James Bond, è stata girata a Istanbul, gli amici che si sono recati sul set hanno spiegato che se l’orario sul set è alle 09.07, tutto si svolgere a ritmi ben precisi: il momento del trucco, della prova abiti, dell’entrata e poi l’uscita dalla scena. Questo genere di professionalità farà sentire tutti a proprio agio ed è necessaria per ottenere risultati migliori.

HELLO!: La tua ultima partner, Demet Özdemir, ha dichiarato: “È un attore che non si impone ma interpreta con personalità il proprio personaggio, sei d’accordo?

CAN: Se lo dice Demet, è vero.

HELLO!: Dicono che le serie dove i partner non hanno una buona chimica tra loro non durano a lungo. Per ottenere questo, fai uno sforzo rilevante? Oppure è solamente fortuna?

CAN: Quando l’energia è buona, il lavoro dura più a lungo, questo è un fattore positivo. È stata una coincidenza che la nostra energia si sia combinata alla perfezione, a volte la chimica con qualcuno potrebbe non esserci. L’ho già dichiarato molte volte. Le commedie romantiche, sono un genere che punta principalmente sulle prestazioni degli attori.

L’armonia è molto importante, non solo con il tuo partner ma anche con gli altri attori, i registi e la squadra, questo comporta molti vantaggi. Se hai un partner distaccato, poco comunicativo, che non memorizza il copione, che non arriva al set preparato, che non è collaborativo, che non ha la capacità di improvvisare, allora ti sentirai solo e la maggior parte del lavoro non emergerà.

Messi crea meraviglie al Barcellona, ​​ma quando gioca in Argentina, non riesce ad essere lo stesso con loro. Anche recitare è uno sport di squadra.

HELLO!: Recitare in commedie romantiche è visto come una cosa più facile?

CAN: Non è vera una cosa del genere, perché ci vuole molta energia, c’è bisogno di forza e armonia, è un genere che ha bisogno di molta enfasi di recitazione, talento per l’improvvisazione al di fuori della sceneggiatura e molta abilità scenica.

Devi essere romantico, uomo, essere tenero come un bambino, essere in grado di scherzare ed essere serio allo stesso tempo. Far emergere tutto questo allo stesso tempo non è facile. Ma questo avrà successo solo se fatto bene, ed è per questo che Erkenci Kuş è uno dei migliori lavori realizzati in questo genere.

Nel mondo, nomi come Julia Roberts, Hugh Grant, Adam Sandler erano tutti amati nelle commedie romantiche.

HELLO!: Alcuni grandi marchi hanno annunciato di aver deciso di non pubblicizzare e sponsorizzare serie e programmi con temi di violenza contro le donne e i bambini. Se arrivasse uno scenario del genere, quale sarebbe il tuo atteggiamento?

CAN: In Turchia, alcune volte le cose poco rilevanti vengono censurate, come per esempio non possiamo baciarci nelle commedie romantiche, ma molti argomenti che possono influenzare la società in modo negativo vengono trattati normalmente e con facilità.

Tutti uccidono tutti, ci sono molte immoralità. Come attore non posso parlare in modo astratto, non posso affermare che non lo farò oppure invece sì.

Sicuramente non capisco perché i progetti in cui trattano la violenza contro le donne, siano così apprezzati, ma come attore non sarebbe corretto giudicare.

Dobbiamo analizzare correttamente i messaggi subliminali anche nell’intera sceneggiatura.

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HELLO!: Quest’anno hai sostenuto il progetto a TEMA “Umut Yeşerten Şarkılar”. Quali sono i problemi specifici che puoi incontrare nei progetti di responsabilità sociale a cui ti senti vicino?

CAN: Sono una persona sensibile ai temi dell’ambiente, dell’ecologia e della pulizia fin da quando ero bambino.

Non ho alcuna resistenza alla cultura della strada e dei marciapiedi perché è fuori uso.

Quando vado all’estero l’unica cosa a cui aspiro è la pulizia, la regolamentazione e l’ordine… Sono ognuno espressione di civiltà.

Naturalmente alla base c’è il rispetto verso gli altri umani e la terra. Nel mezzo dell’Oceano Pacifico, c’è un continente che si è formato a causa di enormi cumuli di rifiuti: riesci a immaginarlo? Una persona lo guarda davvero con il cuore spezzato.

Quando si tratta di campagne di responsabilità sociale, ogni anno cerco di sostenerne diverse come meglio posso.

HELLO!: Si dice che tu stia preparando un film. È vero?

CAN: Non esiste un progetto di cui sono soddisfatto o che abbia già sviluppato.

Se avessi intenzione di fare un film, vorrei che fosse un progetto giusto, prestigioso, memorabile e  senza tempo.

Mi piacerebbe concentrarmi; non voglio girare un film con lo standard di qualsiasi scenario della sezione serie tv. Inoltre i progetti ora non sembrano adattarsi hai miei impegni. 

HELLO!: Ferzan Özpetek ha anche condiviso il video della folla a Napoli. Lo conosci? Ti piace il suo stile? Come sarebbe recitare in uno dei suoi film?

CAN: Non abbiamo ancora avuto occasione di incontrarci di persona, spero che ci incontreremo presto, ma il supporto che mi ha mostrato senza nemmeno avermi visto è stato molto prezioso per me, e l’ho ringraziato per messaggio, così abbiamo parlato un po’.

Il suo post è stato una bella risposta a tutti coloro che hanno affermato che quanto accaduto a Napoli fosse organizzato ad arte.

Di recente ho rivisto con piacere i suoi film, “Serseri Mayınlar”, “Kemerlerinizi bağlayın”. Sono storie mature con sequenze, trame e personaggi interessanti e diversi… In realtà sono i tipi di lavori a cui vorrei prendere parte. Abbiamo anche l’Italia e l’italiano in comune.

Vorrei che i nostri impegni potessero conciliarsi e che un progetto possa svilupparsi in modo da poter lavorare insieme. Certo, lo vorrei davvero.

HELLO!: Esiste un progetto delineato per quando terminerà il servizio militare o ne sogni qualcuno?

CAN: In questo momento stiamo esaminando le sceneggiature, qualcuna ci piace ma poi non mi soddisfa. Non ho le idee chiare in questo momento. E soprattutto non ho fretta.

HELLO!: Sei molto leale, è vero? Rispetto alle persone con cui lavori, al progetto in cui ti trovi, ai tuoi partner? Ti aspetti lo stesso in cambio?

CAN: Sì, è così. Quando lavoro, mi succede come se fosse mio figlio, ci dedico tutto me stesso. Se ha successo, ne divento orgoglioso e aumenta la mia motivazione.

Durante Erkenci Kuş, l’approccio del nostro produttore Faruk nei nostri confronti è sempre stato paterno e buono, ha affrontato tutti i nostri problemi, ha cercato di aiutarci, si è sempre schierato con noi.

Allora, e anche adesso mi sono avvicinato a lui con rispetto, e mi ricambiato con rispetto. Sento che le mie idee vengono apprezzate. E per il prossimo progetto, la priorità è sua.

Non è naturale mostrare lealtà alle persone a cui mi rivolgo con amore e rispetto?

HELLO!: Se qualcuno fosse sleale con te, come reagiresti?

CAN: Ne sarei condizionato profondamente, lo allontanerei immediatamente dalla mia vita. Io non sono sleale o irrispettoso nei confronti di nessuno. Non lo farei a nessuno, se lo fossero con me mi arrabbierei. Cerco sempre la gentilezza con le persone e mi apro con amore, mi aspetto lo stesso in cambio.

Le mie scene riflettono le mie emozioni e l’approccio positivo che cerco. Adoravo il mio allenatore di basket, lanciavo 30/40 tiri, se non mi fosse piaciuto, non ci avrei giocato. Mi ero invaghito della mia insegnante di inglese al liceo, questo mi spronava a impegnarmi e lei non credeva che i compiti li avessi scritti io.

Chiamava mia madre e le diceva: “Non faccia lei i compiti di suo figlio”. Se mi trovavo bene con i professori, ottenevo voti eccellenti. Tutt’ora funziona così, se il regista mi piace, do il meglio di me. Non mi piace sottostare ad “autorità”, ma se se lo meritano, le ascolto e le rispetto.

La stessa cosa avviene con le mie partner; che non devono essere arroganti o snob o sentirsi superiori, il motivo del successo e dell’armonia con Demet è stato proprio questo.

HELLO!: 5 anni fa hai esordito nei set con la serie “Gönül İşleri”. Ci pensi mai a cosa sarebbe successo se avessi continuato una vita presso una società  o avessi continuato a fare l’avvocato?

CAN: Sì, ci penso, forse avrei avuto una vita molto più felice. Forse avrei avuto più successo in diversi settori, avrei avuto diverse soddisfazioni, forse sarei stato un imprenditore, avrei guadagnato di più. Avrei avuto più tempo libero per me, per esempio.

Non puoi sapere cosa ti porterà la vita… Non dico che sono contento di aver abbandonato la legge e di essere diventato un attore; la gloria e la fama sono belle.

Jim Carrey sostiene: “Spero che un giorno le persone possano avere soldi e fama…e in questo modo capire che questo non è quello che stanno cercando.”

Ogni lavoro ha aspetti positivi e negativi, devi provare per capirlo. Mi viene in mente il film “Blind Chance”, il protagonista principale Witek rincorre un treno e il resto della sua vita si basa tre diverse scelte.

Le nostre scelte cambiano il percorso della nostra vita e poi ci chiediamo cosa sarebbe accaduto se…, è naturale.

HELLO!: Quando non lavori, cosa ti piace fare? Come ti riposi?

CAN: Il tempo libero scarseggia quando giri una serie; hai poco tempo, e poche condizioni per fare qualcosa.

Ora che non sto girando nessuna serie, mi sono fissato obiettivi sportivi, sto cercando di tenermi allenato adesso che ho la possibilità. Lavoro sulle mie capacità di combattimento in compagnia di determinati scenari e cerco di aumentare e variare le mie abilità.

Recupero film e spettacoli che accumulo e, sinceramente, mi sto divertendo e sto assaporando questa pausa.

Le persone che lavorano sodo dovrebbero divertirsi; perché il cervello non riposa solo dormendo, riposa anche con il divertimento. Si ha bisogno di socializzare e vivere la quotidianità.

Oltre a ciò, mi diverto molto durante i nostri viaggi all’estero, provo emozioni diverse, mi rende orgoglioso esplorare altri paesi.

HELLO!: Hai una definizione di felicità?

CAN: Non ho una formula speciale; penso che il successo sia importante per la felicità. Ma anche la salute è una delle condizioni per la felicità. Avere i tuoi cari accanto a te è molto importante.

In una recente intervista, Cristiano Ronaldo, che ha perso suo padre in giovane età, ha dichiarato: “Sono diventato un calciatore di fama internazionale ma mio padre non ha potuto vedere nessuno dei miei successi” ed è scoppiato in lacrime. Ecco, è qualcosa di speciale poter condividere i tuoi risultati e fallimenti con tua madre e tuo padre, io sono molto fortunato.

Avere i propri cari accanto, trascorrere del tempo con persone che ti rendono felice e che si sentono bene al tuo fianco è abbastanza per essere felici.

Ciò che è molto importante non è quello che fai ma con chi lo fai, non dove sei ma con chi sei.

HELLO!: Sei felice anche tu quando accontenti i tuoi fans?

CAN: A parte quello che ho detto, credo che raggiungere degli obiettivi, migliorare se stessi, fare un favore a qualcuno, che sia economico o emotivo, porti beneficio in un certo senso, e tutti possono contribuire alla felicità. Ad esempio, vivo a Bebek e parlo con tutti i negozianti.

Se scattare fotografie con i fans li rende felici, questo gesto mi viene molto spontaneo da fare, provo ad accontentarli.

La semplicità è la chiave per la felicità, non volare troppo in alto. In realtà, non siamo creature molto complesse.

Come ha detto Gülse Birel, “Il cervello è una miscela di 1,5 kg di grassi e acqua”, quando ride, si lascia trasportare dalla felicità.

HELLO!: Se Gürse Birsel ti chiedesse “Vieni a partecipare a 3 episodi di Jet Sosyete”, accetteresti?

CAN: Se servisse alla storia, e se i miei manager Cüneyt e Ilker approvassero, perché no? Serie come questa sono girate a Hollywood, in inglese si chiama “ruolo del cammeo” o “aspetto del cammeo”.

Alcuni attori molto famosi si sono uniti a film o spettacoli dando l’immagine o la voce per un breve periodo. Brad Pitt si è unito a “Deadpool 2”, e George Clooney si è unito a “Friends” per esempio. Potrei farlo anch’io.

HELLO!: Sei mai stato innamorato?

CAN: No, nella vita reale non mi sono mai innamorato veramente, ma nelle serie sí.

HELLO!: Cosa ti piace in una donna?

CAN: Bella domanda, fammici pensare.. mi trovo in difficoltà con questo tipo di domande, perché le qualità ricercate possono cambiare nel tempo. A volte penso che quella caratteristica mi piace nella mia futura compagna ma poi capisco che in realtà non è così.

Posso dire che vorrei una donna remissiva, ad esempio, ma donne eccessivamente educate potrei trovarle antipatiche. Il mio umore è molto mutevole, dal giorno alla notte. Per me, se non ti avvicini al mattino è meglio, ma di notte sarò molto molto rilassato.

Quando giro una serie, ci possono essere momenti in cui sono molto stanco e molto intollerabile, in quei periodi posso preferire una vita molto ordinata. Voglio dire, penso di cercare qualcuno che possa comprendere i miei bisogni in quel momento.

HELLO!: Quindi il tipo di umore e comportamento che ti piacerebbe in una donna non è mai certo?

CAN: Non lo è così tanto! È molto importante che siano allegre, che mi comprendano e abbiano una capacità di umorismo, ma senza diventare troppo maschile. 

Mi piace che rimangano femminili quando si fanno determinate battute. Le donne che parlano come un uomo, hanno una voce forte, esagerate non mi piacciono. E nemmeno le donne che scappano o cercano di essere misteriose.

Devono essere gioviali, equilibrate e non fredde. L’espressione, l’aura, l’energia, il profumo e il tono della voce di una donna sono importanti per me.

Sarebbe bello stare con una persona che mi trasforma nella migliore versione di me stesso; però ripeto, ho risposto solo perché me l’hai chiesto, questa non è davvero un’opinione fissa e definitiva.

HELLO!: Cambieresti per amore di una donna?

CAN: Sono molto egoista in termini di relazioni, non credo che cambierei, non scenderei a compromessi sulla mia persona o su di me. Non farò qualcosa che mi rende triste solo perché qualcun altro vuole che lo faccia. In questo momento la penso così, ma se ci fosse una persona a lungo termine che amassi davvero, forse per questo potrei cambiare, non lo so.

HELLO!: Cosa ne pensi del romanticismo sul Set?

CAN: Per quanto sia normale che le persone che lavorano nello stesso ufficio o nello stesso posto si innamorino, è normale che anche le persone che condividono lo stesso set per ore al giorno si innamorino. Ma il più delle volte scrivono o sostengono che ci sono storie d’amore vere, ma alla fine non si rivelano vere.

HELLO!: C’è qualcuno nella tua vita in questo momento?

CAN: No, non c’è, credimi non c’è!

HELLO!: Si dice che gli Scorpioni vivano profondamente le loro emozioni, è così anche per te?

CAN: Non sono molto esperto di segni zodiacali, ma a seguito di ricerche condotte tempo fa, ho scoperto che persone come me del segno dello scorpione e leone come ascendente, si adattano a questa descrizione. In termini di emozione, posso andare a bomba improvvisamente e vivere l’escalation.

Quando sono davvero felice, a causa di un gesto o un temperamento sbagliato, mi capita di scattare molto rapidamente. Ma lo dimentico quasi subito. Quando ero più giovane, mi preoccupavo di alcune cose, poi lentamente ho imparato a non dar loro peso. Perché di solito ciò che X ha da dire su Y fa parlare più su X stesso che su Y.

Quindi non prendo sul personale ciò che la gente ha da dire. Una volta chiariti, ci ridiamo su. Quello che ho trovo più difficile da quando sono diventato famoso è di non essere in grado di dare la risposta necessaria alla provocazione irrispettosa e insensata.

Sono conscio del fatto che chi ne pagherà le conseguenze sarò io, negativamente. Ecco perché sto cercando di cambiare e di assumere un atteggiamento più moderato.

HELLO!: Ti fidi delle tue intuizioni da scorpione?

CAN: Mi fido ma non permetto si trasformino in pregiudizi. Perché ho sempre lottato contro i pregiudizi sin dalla mia infanzia. Alle elementari mi chiamavano pretenzioso a causa del mio aspetto, sono diventato famoso e la gente mi chiama ancora così; ma chi parla con me per 15 minuti, capisce come sono, e alla fine dice “Non sei come sembri, sei molto caloroso”. Sento il peso della stampa che mi descrive con pregiudizio.

Einstein disse, “è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”, ma io sono allenato.

HELLO!: Quale sarebbe la tua più grande eredità o il più grande valore che tramanderesti ai tuoi figli?

CAN: Ho una relazione padre-figlio molto amichevole con mio padre. Spero di poter creare lo stesso tipo di relazione con i miei figli.

HELLO!: Ti piacerebbe formare una famiglia? O ti sembra un miraggio adesso?

CAN: Non sono chiuso a quell’idea, ma adesso non ci penso. Non sembra molto vicino quel momento. Non ho mai pensato “La mia ora è arrivata, dovrei sposarmi”. E nessuno mi sta facendo pressioni. Ma potrei incontrare la persona della mia vita domani, potrei innamorarmi così tanto che potrebbe accadere.

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