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Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Mercoledì 16 settembre 2020

Il programma della nostra giornata era vedere alcune Location di Bay Yanlış e attendere l’uscita in TV e sui social dello spot della campagna Tudors con Can Yaman.

In mattinata ci siamo recate a Nişantaşı, quartiere residenziale di lusso noto per le boutique di moda che vendono marchi internazionali. Gli edifici Art Nouveau ospitano ristoranti trendy che servono specialità turche e internazionali.

Lungo la via dello shopping, abbiamo chiesto indicazioni per individuare alcuni degli indirizzi della serie che ci eravamo segnate e desideravamo trovare.

Abbiamo scattato delle fotografie e selfie:

  • nel punto in cui si trova il portone di Happy Moments, il posto in cui lavorava Ezgi prima di essere licenziata;
  • Sofa Hotel dove Özgür ha portato Ezgi nella prima puntata e la parte esterna dove mangiano il gelato dopo aver incontrato l’ex fidanzato di lei;
  • In4Out Outlet Özgür consiglia a Ezgi l’acquisto dell’abito rosso per il primo appuntamento con il Dott. Serdar;
  • OpenHaus il negozio di abbigliamento in cui Ezgi con Cansu e Deniz.

Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Proprio accanto all’ OpenHaus è collocato un grazioso locale Fatima 1932.

E’ collegato al negozio di abbigliamento, qui ci siamo fermate per il pranzo, dove abbiamo assaggiato i Mantı, il Salep, il dolce Sütlaç e bevuto Ayran.

Ci siamo collegate al Wi-Fi del locale e non avendo trovato nessun informazione su dove fosse il set abbiamo deciso di andare a cercare i cartelloni pubblicitari della Tudors.

La città non era ancora tappezzata con i poster di Can Yaman e neppure i negozi mostravano ancora il nuovo testimonial, ma erano uscite sui social due fotografie, così le abbiamo mostrate al taxista, che ci ha portate senza problemi, impostando l’indirizzo della fabbrica Tudors sul navigatore satellitare.

Dobbiamo ammettere che la strada è stata abbastanza lunga e il traffico ci ha rallentate parecchio, ma il taxista ha guidato molto bene rispetto ad altri in cui ci siamo imbattute.

Una cosa simpatica che non abbiamo ancora svelato riguarda i tassisti che guidano come pazzi per districarsi nel traffico caotico di questa meravigliosa città.

Di tassisti ne abbiamo incontrati di tutti i tipi: quelli che parlano tanto, quelli taciturni, quelli che ti mettono subito le canzoni italiane, anche se datate, appena ti sentono parlare, quelli che ti alzano la musica a palla per distrarti dalla loro guida spavalda….

Veramente emozionante è stato attraversare il “Ponte dei Martiri del 15 luglio” ponte che divide Asia ed Europa è stupendo, di sera, con le luci colorate sulle campate, ascoltando “UNDER THE BRIDGE” dei Red Hot Chili Peppers con un tassista che si chiama Aslan. Mitico!

Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Ma ritorniamo a noi. Siamo arrivate alla fabbrica della Tudors e lì, appena vista la gigantografia di Can, abbiamo iniziato a urlare e a fare foto tanto che, dal negozio sono usciti, i commessi che ridevano compiaciuti.

Sono venuti verso di noi, ci hanno chiesto la nostra provenienza e detto che eravamo delle REAL FAN.

Oltre agli innumerevoli scatti e video ci siamo anche fatte dei selfie, uno di questi abbiamo deciso di farlo stampare alla reception dell’hotel e l’abbiamo consegnato a Can l’ultimo giorno insieme ai vari regali dell’ultimo minuti.

La sorpresa più grande è stata ritrovarci nella sua Ig Story con la scritta Adorabili.

Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Poi abbiamo deciso di andare al Beykoz Kundura Film Platoları, struttura storica, fondata nel 1816 ai margini del Bosforo, per la lavorazione della pelle, che ora è stata convertita in cittadella cinematografica.

Dopo, ormai era già tardi e buio, volevamo ancora vedere il ristorante di “mamma Nevin e Unal” così abbiamo macinato tanti chilometri nella campagna turca.

Il locale (aperto per la cena) era molto carino ma, purtroppo non ci hanno fatto scattare nemmeno una fotografia, il proprietario è stato alquanto scortese.

Peccato perché gli attori erano lì e stavano girando. Pazienza! Ormai era sera e sulla via del rientro abbiamo deciso di andare a cena a Bebek quartiere della movida con molti locali.

Can Gibi Ol Tudors: Alla ricerca dei cartelloni pubblicitari. 3° giorno a İstanbul senza Can Yaman sul Set di Bay Yanlış

Prima ci siamo fatte un bel selfie vista Bosforo, quindi abbiamo visto il famoso “Lucca” chiuso probabilmente per ristrutturazione e alzando lo sguardo abbiamo individuato la casa di Can, poi abbiamo acquistato della cioccolata in un negozio sulla strada e infine ci siamo sedute per la cena in un grazioso localino situato in una via laterale.

La particolarità del locale, il “Bebek Kasap Arada Meyane” è che puoi scegliere cosa mangiare andando al bancone, tipo supermarket.

La carne era stupenda e infatti l’abbiamo tutte scelta grazie anche all’aiuto del proprietario, molto cortese e paziente.

Quest’ultimo, prima che andassimo via, ci ha chiesto i nomi per annotarli come ricordo su un libricino.

Infine siamo tornate in hotel, stanche ma soddisfatte della giornata.

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